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Già di solito quando riunisce i suoi, Bersani non ne cava granché; ma dovrebbe almeno evitare il ridicolo. La riunione della direzione del Pd dell’altro giorno, causa incontinenza verbale e fancazzismo mal contenuto di alcuni suoi membri, è giustamente scivolata, nelle cronache dei giornali, dal serio (appoggio al governo, riforma del lavoro) al comico.
28 MAR 12
Ultimo aggiornamento: 09:10 | 22 AGO 20
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Già di solito quando riunisce i suoi, Bersani non ne cava granché; ma dovrebbe almeno evitare il ridicolo. La riunione della direzione del Pd dell’altro giorno, causa incontinenza verbale e fancazzismo mal contenuto di alcuni suoi membri, è giustamente scivolata, nelle cronache dei giornali, dal serio (appoggio al governo, riforma del lavoro) al comico.
Era una riunione a porte chiuse – cioè si sta dentro, si discute, si sta zitti fuori: neanche a certi eterni “fanciullini” del Pd dovrebbe essere difficile da capire. Invece, quelli non riuscivano a stare zitti neanche dentro. Pateticamente armati dei loro telefonini, dei loro computerini, dei loro iPad, non facevano altro che eruttare all’esterno messaggini su Twitter: tanto per esserci, tanto per farsi notare, tanto per fare gli spiritosi. Banali e vanitosi.
Una congrega di dirigenti politici (in buona parte seri e un po’ noiosi) trascinata sul terreno del ridicolo perché alcuni membri non riescono a contenere un irrefrenabile spirito di patate, un’assenza di senso delle cose, una leggerezza che sconfina nella sventatezza. Vorrebbero (a ragione) essere considerati credibili, finiscono con l’apparire un tantino risibili.
Come agli esami di maturità, Bersani all’ingresso dovrebbe far deporre in una scatola, a tutti gli iperchiacchieroni che lo circondano, ogni strumento di comunicazione: state un po’ zitti e composti, se potete… La cronaca della riunione, che si poteva leggere ieri sul Riformista a firma di Tommaso Labate, pareva un pezzo del miglior Crozza. “Ichino fa Ichino”, scrive la Concia. Pina Picierno ha l’orecchio fino: “Oh, ma Fassina ha la stessa identica voce di Cristiano Malgioglio!” – e la stessa, in precedenza, aveva avvertito: “Sono alla direzione del Pd…”, casomai la cercassero da casa. E poi: “Ma il prossimo che parla sui giornali, je meno io” – sbatticchiando su Twitter durante una riunione a porte chiuse. Qualcun altro si butta (crede) sul merito – non che nel merito qualcuno gliene chiedesse conto: “Ottimo Franceschini”. Oppure: “D’Alema, non stiamo scrivendo il libro Cuore”. Un modernismo patetico, ciarliero, inutile, quello dei piccoli Assange di Largo del Nazareno. Bersani glielo dovrebbe dire: “Oh, ragazzi: siam mica qui a far solo cazzate…”.